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17
Gen
09

kangaroo valley: finalmente la vera australia!!

sapete quando andate in un posto in viaggio, e vi aspettate una cosa ma in realta ne trovate un’altra? a noi e’ successo un po cosi quando siamo arrivati a sydney, perche sei si’ in australia, ma la citta’ e’ cosi grande e cosi cosmopolita che potresti essere in qualsiasi altra grande citta del mondo occidentale. poi un giorno, quando ti senti di non essere dove volevi, per una serie di fortuite coincidenze ti trovi su un treno in viaggio per un posto sperduto, e in un’ora dalla partenza dalla citta’ ti trovi a Kangaroo Valley. e li realizzi che era questo quello che ti aspettavi dall’australia. descrivere dove siamo finiti e’ difficile: eravamo a una decina di km da questo paesino, kangaroo valley, che fa 300 abitanti, e stavamo a casa di un avvocato e di un compositore musicale in pensione (gia accennato nel post precedente..) che alla soglia dei 60 anni hanno deciso di ritirarsi insieme alla loro madre 93enne e a un paio di cavalli, un paio di galline, un asino un lama e un cane in una localita’ sperduta in una casa gigante in mezzo al nulla, o meglio in mezzo a una giungla che e’ definita quasi rainforest (foresta pluviale). ora loro stanno la’, in questo posto che sembra veramente un paradiso, anche perche sta un po nell’enttroterra ma in un’ora arrivi a Jervish Bay, che e’ una baia sul pacifico che ha le spiaggie tra le piu bianche del mondo (quindi immaginate l’acqua!). questi due simpatici signori, Peter e Martin, hanno aderito al progetto WWOOF (vedi post precedente) per farsi dare una mano nel giardinaggio, perche la loro non e’ una vera farm. in pratica noi lavoravamo circa 3 ore al giorno al mattino, facendo lavori tipo levare l’erba a un po di piantine di fragola, raccogliere un po di cacca di cavallo, tagliare un alberello che impedisce in parte il passaggio dalla loro strada sterrata, dar da mangiare agli animali e poco altro. in cambio abbiamo avuto un’ospitalita’ degna di questo nome, con un’ottimo giaciglio in un caravan, due ottimi ottimissimi pasti al giorno (entrambe sono ottimi cuochi), bottiglie di vino come se piovessero e tutte le birrette ghiacchate che volevamo. poi tutti i pomeriggi siamo stati scarrozzati di qua e di la’ nei dintorni (e qui “i dintorni” vuol dire un’area di 300km…) dalla simpaticissima e biondissima figlia di martin, Olivia, che ci ha portato sempre al mare in posti mozzafiato o in qualche fiume dalle acque gialle di polline di tea tree. abbiamo anche visto una cascata di 81 metri, la fitzroy fall, allucinante. abbiamo visto degli animali stranissimi, tipo: centinaia di sanguisughe, che mentre tagli l’erba ti si attacano dappertutto e le devi uccidere col sale; qualche wallaby, quei famosi canguri piccoli, alti tipo mezzo metro, che epro sono canguri a tutti gli effetti; un paio di echidna, che sarebbero tipo i porcospini, ma naturalmente 10 volte piu grandi, che qui e’ tutto piu grande; una falena grande come la nostra mano; e naturalmente una notte siamo usciti sotto la luna piena a fare vombat spotting, che sarebbe andare in giro per i prati a cercare i vombati, un animale australiano cosi strano, che sembra un incrocio tra un maiale e un topo, ma e’ bello grosso e mangia erba, insomma andate a googolare una foto perche va visto…
ieri sera gli abbiamo offerto e cucinato una bellissima cena italiana, con tanto di bruschette risotto e scaloppine ai funghi, ma non e’ certo bastato a ringraziarli della loro eccezionale ospitalita’!! insomma, esperienza bellissma, aria pulita e acqua buona insieme a cibo favoloso in un ambiente naturale spettacolare, il tutto unito a compagna interessantissima e molto stimolante. e anche il nostro inglese ha tratto molti benefici da questa settimana, naturalmente!

pensiamo di tornare da loro una settimana ad ottobra, quando torneremo (forse) in New South Wales per riprendere l’aereo per tornare in quel paese freddo e gelato chiamato italia (che malvagi che siamo eh?!). Per ora siamo tornati a Sydney e stiamo progettando il trasferimento a Melbourne, che avverra’ circa martedi: nel frattempo combineremo ancora qualcosa qui, e tornare qui e’ stato abbastanza brutto, dopo tutto quel verde tornare a vedere grigio e vetro di grattacieli non e’ stato proprio bello. ma tanto dobbiamo muoverci da qui per andare a melbourne, quindi…

intanto vi salutiamo da Sydney again, e ci sentiamo piu avanti..

kangaroo valley forever!!!

marce e elia (un saluto anche dal vombato…)