Oggi e’ il mio ultimo giorno a bundaberg: finalmente sto lasciando sto postaccio. In una settimana non si e’ naturalmente vista l’ombra di un lavoro, quindi ho avuto tempo per leggere un paio di libri, guardare una decina di film e vedere TUTTO quello che c’era da vedere a Bundy.
Ed essendo come dicevo nel post precedente la casa dell’unico rum australiano, non poteva mancare una visita alla distilleria! Bundaberg Rum si trova a East Bundaberg, giusto mezzoretta a piedi dal centro della cittadina, in una squallida zona industriale. La distilleria e’ posizionata vicinissima all’impianto dove trasformano la canna da zucchero in melassa, ingrediente principale del rum, naturalmente. Per la modica cifra di 25 dollari ti fanno fare un tour guidato della distilleria, in cui delle australianissime guide fierissime del proprio rum australiano ti spiegano i vari procedimenti che portano dalla melassa appunto al prodotto finito. Fanno tutto li’, imbottigliamento compreso. E una delle cose piu stupefacenti che ho sentito oggi rigurda le vendite del liquore: solo il 4% del fatturato annuo e’ destinato all’esportazione! Tra l’altro, di questo 4%, 3% va in Nuova Zelanda, quindi solo 1% del rum prodotto li’ va fuori dall’Australia!! Ed e’ veramewnte tanto quello che producono, si p[arla di decine di miliardi di litri all’anno!!
Alla fine del tour c’e’ il tasting: hai a disposizione 2 drinks. Naturalmente sono andato per la roba piu forte che avevano, cioe’ rum liscio, come piace a noi intenditori, e naturalmente l’ho trovato molto mediocre, niente a che fare con un rum caraibico, ricorda molto piu’ un Havana 7. Del resto essendo prodotto cosi industrialmente, e’ logico..
Un’altro aneddoto, o meglio una probababile leggenda metropolitana: non me l’hanno detto li’, ma ho sentito raccontare da affidabili fonti austrliane che in alcuni pub in giro per la nazione il Bundy non e’ servito. I gestori hanno testato in qualche modo che porta a comportamenti violenti tra i consumatori, quindi l’hanno bannato dalla vendita. Non in molti posti a dir la verita’ si trova praticamente dappertutto. Un aneddoto invece che ti raccontano durante il tour riguarda il grande incendio avvenuto alla distilleria nel 1936, qundo un fulmine ha incendiato un pezzo di capannone dove c’erano le botti di invecchiamento (giganti), che hanno preso fuoco. Per fermare l’incendio gli operai hanno allora distrutto le botti rimaste, e fiumi di rum si sono diretti verso la citta’ di Bundaberg, con grande felicita’ degli abitanti che l’hanno raccolto a secchi e bevuto, sempre a secchi. Questa sembra una baggianata, ma quello che e’ vero e’ che quella volta il rum e’ finito tutto nel Burnett River, uccidendo miglia di pesci e rovinando la pesca per mesi. Ma le guide dicevano che la gente era contenta, perche raccoglieva i pesci e avevano pesce marinato al rum gratis, da buttare naturalmente sul barbeque e arrostire!!
Questo e’ tutto, un saluto dal vostro (non troppo violento nonostante il rum) Marco.