Post contrassegnati da tag ‘bundy

09
Lug
09

Bundy: il rum con l’orso polare intorno

rumOggi e’ il mio ultimo giorno a bundaberg: finalmente sto lasciando sto postaccio. In una settimana non si e’ naturalmente vista l’ombra di un lavoro, quindi ho avuto tempo per leggere un paio di libri, guardare una decina di film e vedere TUTTO quello che c’era da vedere a Bundy.
Ed essendo come dicevo nel post precedente la casa dell’unico rum australiano, non poteva mancare una visita alla distilleria! Bundaberg Rum si trova a East Bundaberg, giusto mezzoretta a piedi dal centro della cittadina, in una squallida zona industriale. La distilleria e’ posizionata vicinissima all’impianto dove trasformano la canna da zucchero in melassa, ingrediente principale del rum, naturalmente. Per la modica cifra di 25 dollari ti fanno fare un tour guidato della distilleria, in cui delle australianissime guide fierissime del proprio rum australiano ti spiegano i vari procedimenti che portano dalla melassa appunto al prodotto finito. Fanno tutto li’, imbottigliamento compreso. E una delle cose piu stupefacenti che ho sentito oggi rigurda le vendite del liquore: solo il 4% del fatturato annuo e’ destinato all’esportazione! Tra l’altro, di questo 4%, 3% va in Nuova Zelanda, quindi solo 1% del rum prodotto li’ va fuori dall’Australia!! Ed e’ veramewnte tanto quello che producono, si p[arla di decine di miliardi di litri all’anno!!
Alla fine del tour c’e’ il tasting: hai a disposizione 2 drinks. Naturalmente sono andato per la roba piu forte che avevano, cioe’ rum liscio, come piace a noi intenditori, e naturalmente l’ho trovato molto mediocre, niente a che fare con un rum caraibico, ricorda molto piu’ un Havana 7. Del resto essendo prodotto cosi industrialmente, e’ logico..
Un’altro aneddoto, o meglio una probababile leggenda metropolitana: non me l’hanno detto li’, ma ho sentito raccontare da affidabili fonti austrliane che in alcuni pub in giro per la nazione il Bundy non e’ servito. I gestori hanno testato in qualche modo che porta a comportamenti violenti tra i consumatori, quindi l’hanno bannato dalla vendita. Non in molti posti a dir la verita’ si trova praticamente dappertutto. Un aneddoto invece che ti raccontano durante il tour riguarda il grande incendio avvenuto alla distilleria nel 1936, qundo un fulmine ha incendiato un pezzo di capannone dove c’erano le botti di invecchiamento (giganti), che hanno preso fuoco. Per fermare l’incendio gli operai hanno allora distrutto le botti rimaste, e fiumi di rum si sono diretti verso la citta’ di Bundaberg, con grande felicita’ degli abitanti che l’hanno raccolto a secchi e bevuto, sempre a secchi. Questa sembra una baggianata, ma quello che e’ vero e’ che quella volta il rum e’ finito tutto nel Burnett River, uccidendo miglia di pesci e rovinando la pesca per mesi. Ma le guide dicevano che la gente era contenta, perche raccoglieva i pesci e avevano pesce marinato al rum gratis, da buttare naturalmente sul barbeque e arrostire!!

Questo e’ tutto, un saluto dal vostro (non troppo violento nonostante il rum) Marco.

04
Lug
09

bundy: sunshine coast

La prima cosa che ti colpisce arrivando qui e’ il colore, o meglio il non piu colore, di tutte le cose esposte nelle vetrine dei negozi. Tutto e’ terribilmente sbiadito dal sole, anche se siamo in inverno, anche le locandine dei film usciti la scorsa settimana. Questa e’ Bundaberg, capitale agricola del Queensland centrale, centro del fruit-picking per questa parte dello stato.

Che ci faccio qui? Bella domanda. Visto che come al solito quando arrivo io, la grande stagione di raccolta e’ finita e non c’e’ molto da fare nei campi. Quindi in poche parole sono bloccato per ora in questo ostello che piu che un ostello e’ una fogna, aspettando uno spettro di lavoro per essere sfruttato a dovere da qualche farmer, probabilmente di origini italiane e per questo incazzato come una vipera con gli italiani. Almeno lavorassi…

Per di piu, ho una grande notizia: come si legge in questo post, la ragione per fare sto diavolo di fruit picking era per me di avere un’altro anno di working h0liday visa, cioe avere permesso di stare e lavorare in australia x un altro anno. Il fatto e’ che sono un po in ritardo sulla tabella di marcia, e avendo apssato tutti sti mesi a Sydney ora ho solo 4 mesi di visto, e contando i sabati e le domeniche in cui non si lavora nemmeno in campagna non ho giorni sufficienti per rinnovare sto visto. Matematicamente impossibile. Questo significa che la mia esperienza australiana finira a meta’ novembre. Cioe non per sempre, posso sempre tornare qui con altri visti, ma non piu con un working holiday, che e’ il visto lavorativo piu facile da ottenere. Pace, mi inventero qualcos’altro da fare.

Considerato questo, sto sinceramente pensando se spendere sti ultimi mesi in questo buco dimenticado da dio e anche dalla stagione agricola al momento, o se andarmene in una citta a cercare lavoro. Tipo Brisbane, che mi era piaciuta cosi tanto. Non c’e’ motivo di fare sta vita in questi ostelli cenciosi per due lire a settimana, e vivere come un cane. Del resto, bella la vita in campagna, ma vuoi mettere il confort di una citta’….

Quindi insomma, fase riflessiva ancora. Un’altra fase riflessiva, che palle. Perche mi trovo sempre a riflettere ogni 2 mesi??? Avrete presto nota della mia decisione. Intanto mi sa che approfittero del tempo ozioso che ho da spendere qui per fare una visitina alla Bundaberg Ron, l’unica distilleria di rum dell’Australia. Che si trova qui, perche qui ci sono un sacco di fattorie di canne da zucchero. Chissa che non trovi ispirazione nello splendido alcolico marrone?

Cheers

Marco