DA qualche anno sogno di visitare la Cambogia. Una di quelle cose inspiegabili, un come la religione se volete. Qualche giorno fa, dopo non aver visitato la casa di terzani a bangkok, hjo deciso che era giunto il momento di realizzare un sogno, o almeno provarci. E cosi sono saltato su un treno alle 5 di mattina, diretto a Aranyaprathet, 300 km dalla capitale thai. Qui c’e’ una delle 7 barriere doganali tra Cambogia e Thailandia. HO attraversato il confine a peidi (un’altro!), ho richiesto il visto (mezz’ora, 20 dollari americani) ed ecco: Poi Pet, cambogia. Un posto trafficatissimi: moltissimi cambogiani che vivono quispendo la giornata in thailandia a lavorare perche guadagnano molto di piu, e poi tornano in Cambogia la sera. per di piu, a Poi Pet ci sono 10 casino’: giocare d’azzardo e’ legale qui, e migliaia di personaggi loschi da tutta l’asia ogni giorno vengono qui per darsi alla pazza gioia. Sono entrato in uno di questi casino’, e devo dire che quello che ho visto non coincide per nulla con la mia immagine di cambogia, paese rurale, povero, umile, sorridente, tutte cose che ho letto principalmente (ancora) nei libri di terzani.
Da Poi Pet ci sono300 km per arrivare a Siem reap, capitaler dell’omonima regione, luogo in cui si trovano i famosi antichi templi della civilta’ khmer. Siem reap e’ ancora non come te l’aspetti: sembra di stare in un enorme parcogiochi per turisti, tanto che uno dei ragazzi con cui sono uscito a mangiare la prima sera l’ha definita “disneyland cambogia”. Parole sante. La cosa positiva e’ che una stanza costa 3 dollari, e tutto il resto di conseguenza. E i templi sono a un tiro di schioppo…
Ho passato 3 giorni consecuitivi visitando i templi Khmer. Devo ammettere che, nonostante tutto il desiderio che avevo di scoprirli, alla fine ero un po stufo di vedere rovine, perche sono cosi tanti! NOn saprei quanti di preciso, ma anche solo facendo i principale (i piu grossi) parliamo di una buona ventina. i piu antichi, chiamti il gruppo di Roluos, risalgono all’850 DC, fino ad arrivare ai piu moderni che sono stati costruiti verso il 1300.
Non sto qui a tediarvi con descrizioni che non saprei nemmeno fornire, pero provate solo a immaginare: giungla. Con tutti i suoi rumori, i suoi odori, il caldo soffocante, l’acquazzone estemporaneo. Tutto verde. E nel bel mezzo di tutto cio’, si ergono templi buddhisti a volte alti 30 metri, quasi sempre architettonicamente armonici, alcuni meglio conservati di altri, altri meglio ricostruiti di altri ancora. I miei preferiti sono forse stati quelli meno ricostruiti, lasciati come quando sono stati “scoperti” (per l’occidente) da un archeologo francese 160 anni fa. Ad esempio Ta Prohm, dove per capirci sono state girate alcune scene del film Tomb Raider. Un altro dei miei favoriti e’ decisamente Bayon, che tutti avrete visto almeno una volta in tv, perche e’ quello con decine di torri sovrastate da pacifiche rappresentazioni della faccia di buddha, che i media amano definire “enigmatiche”.
Ho passato un tramonto e un’alba in quel tempio (si, mi sono alzato alle 4 di mattina, valsa la pena): a me sembrano solo pacifiche, non proprio enigmatiche…
Il piu famoso di tutti e’ decismante Angkor Wat, considerato il complesso religioso piu grande al mondo. Tempio induista al principio, poi buddhista, non ha mai smesso di essere al centro di un attivo culto religioso. Ed e’ veramente grande: si tratta di un’isola quadrata circondata da un enorme canale rettangolare, e il muro esterno e’ lungo qualcosa come 4 km. E’ una visita impressionante quella ad Angkor wat: molto ben conservato nel tempo, e anche molto ben ristrutturato negli ultimi decenni, e’ facile passarci qualche ora semplicemente girandolo e guardandosi intorno a bocca aperta. Quello che il sottoscritto ha fatto per ben 4 ore, nonostante le orde di turisti giapponesi, coreani, conesi, in pause dal gioco d’azzardo e temporaneamente settati in modalita foto. ma questa e’ un ‘atra storia…
Non vi racconto nulla in piu dei templi khmer. Solo l’impressione di grandezza che se ne ricava, di una civilta’ che e’ riuscita a conquistare e dominare quasi tutto il sudest asiatico continenentale. Anche se quello e’ stato molti secoli fa.
La cambogia di oggi e’ diversa. Non posso acora formulare giudizi, perche ho visto veramente poco, immerso com’ero nel passato remoto. Oggi mi sono spostato da Siem Reap nella capitale, Phnom Penh. Punto di osservazione certo migliore per capire l’odierno regno khmer. Seguiranno pronti aggiornamenti.




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