Siete stati abbastanza col fiato sospeso sulle vostre poltrone… ora che i due cretini alle prese con un continente piu grosso della loro immagniazione sono riuniti possiamo rivelare parte dei nostri piani malvagi.
Intanto, per la cronaca, la nostra riunione e’ stata come da tradizione celebrata con un’ottima bottiglia d’annanta di rum Capitan Morgan sulla spiaggia (ah, il capitano, mio capitano!!). DOpo di cio, e dopo un paio di giorni di mal di testa, siamo partiti per una cosa fighissima, che si chiama self-driving safari su Fraser Island. Funziona cosi: noleggi con un gruppo di persone (noi eravamo 7, a volte sono 9 o 11) una jeep mostruosa, a Hervey Bay, e hai 3 giorni di tempo per girare per Fraser Island, l’isola di sabbia piu grande del mondo, patrimonio dell’umanita ecc ecc. Una figata pazzesca. La jeep era vecchia e come si vede pure fucsia, con gran divertimento di tutte le
altre jeep che incontravamo, pero andava alla grande sulle piste di sabbia e sulla spiaggia est, che e’ lunga tipo 120km!! Ci siamo alzati per 3 giorni alle 5 del mattino, giusto in tempo per vedere un paio di splendide albe sull’oceano, e ci svegliavamo cosi presto perche alle 5 era buio e campeggiavamo sulla spiaggia, quindi dopo aver cenato non c’e’ un diavolo da fare tranne bere, il che porta a dormire naturalmente, ma non dopo aver ammirato per ore un cielo stellato tra i piu belli visti in vita nostra, contando decine di stelle cadenti per notte.
Con noi due, nella jeep avevamo una coppia di irlandesi di 20 anni, una ragazzo francese di 27 e una coppia di amici francesi anche loro di 20 anni. Quindi solo io (marco), elia e il tipo francese potevano guidare, perche devi avere 21 anni e avere la patente naturalmente. Il gruppo ha eletto subito me come guidatore leader, grazie alla mia abilita di guidatore subito evidente dopo i primi metri di strada. Elia era il mio navigatore, cioe provava a leggere la mappa, cosa che ci ha fatto perdere un paio di volte ma non in maniera grave alla fine. Il team francese (driver e navigatore) ha provato a subentrare un paio di volte alla guida, ma l’italico team era nettamente superiore in abilita’ fuoristradesca, quindi fondalmentalmente ho guidato per 3 giorni, con conseguente mancanza di possibilita di bere come uno sfondato: Elia ha provveduto a consumare le nostre birre senza paura, un grande eroe che si e’ sacrificato per una causa maggiore. Insomma, di giorno girare tra
laghi spettacolari, rainforest (foresta pluviale) e pezzi di deserto che dici: ma perche c’e’ il deserto qui, e poi pensi: ma e’ un’isola di sabbia! al che pensi: ma come diavolo ci fa a crescere la rainforest nella sabbia??? DI notte grigliatina in spiaggia, guardare le stelle e provare a chiacchierare in inglese, cosa sempre piu difficile dopo la quinta birra.
Un’altra simpatica particolarita’ di Fraser Island e’ un branco autoctono di circa un centinaio di Dingo, cani selvaggi che sono tra i piu puri qui in tutta l’Australia, visto che i cani non possono andare su Fraser e quindi non si sono mai imbastarditi. Sono tranquillissimi, non pericolosi per gli adulti, un po per i bambini: qualche
anno fa hanno rapito un neonato proprio sull’isola e l’hanno ammazzato. Storia triste. Comunque sono carinissimi, naturalmente sempre alla ricerca di cibo e di avanzi vari, rubano anche le lattine di birra e sanno aprire i frigoriferi da campo. Quindi la sera bisogna sempre mettere tutto nella jeep, e sotterrare l’acqua per lavare i piatti con gli avanzi di cibo. La notte li abbiamo sentiti girare per il nostro campo base, e li abbiamo decisamente sentiti annusarci la testa attraverso la parete della tenda: esperienza assurda!
Parlando di prezzi, per questo tour compreso di cibo abbiamo pagato circa 200 dollari a testa, poco piu di 100 euro, e senza dubbio ne e’ valsa la pena. Quando si va la bisogna anche naturalmente pensare all’alcol,e quello e’ naturalmente a discrezione del bevitore
Ora siamo imbarcati in un’altra avventura, ma non diaciamo niente fino a quando e’ finita.
Come sempre, continuate a seguirci.
Be Dingo safe!
Marco e Elia